CMS o Content management system

Un Content Management System ( o CMS) è un software creato per realizzare contenuti web senza conoscere i linguaggi di programmazione, tramite un’interfaccia grafica e un back-end privato.

Tipi di Content Management System

Esistono tre tipi di software CMS: open source, proprietario e Software-as-a-Service (SaaS), che comprendono le soluzioni cloud.

Open source

Prevede il download gratuito (almeno inizialmente) del software. Non ci sono costi di aggiornamento o contratti, ma alcuni open source offrono dei servizi terzi a pagamento, come:

  • assistenza tecnica durante installazione e configurazione;
  • personalizzare il software;
  • plugin.

È possibile installare e gestire gli open source su un server, ma la maggior parte di questi CMS devono essere configurati e personalizzati da un esperto per poter risultare tecnicamente performanti.

Tra i CMS open source più famosi ci sono:

  • WordPress
  • Joomla
  • Drupal
  • Magento (e-commerce)
  • PrestaShop (e-commerce)

CMS proprietari

I content management system proprietari sono realizzati e gestiti da un’azienda privata. Per usare questo servizio solitamente si paga un canone e in alcuni casi un aggiuntivo canone mensile o annuale per aggiornare il software o per avere accesso al supporto tecnico.

In molti casi le soluzioni offerte sono sufficientemente personalizzate, abbastanza da dover richiedere una formazione specifica per chi utilizza il sistema. Il vantaggio della customizzazione gestita da terzi a volte viene pagata sotto forma di una mancata scalabilità nell’apprendimento del software.

L’esempio più famoso di CMS proprietario probabilmente è Shopify, seguito da Microsoft Share Point.

Tipi di CMS

CMS SaaS

Le soluzioni SaaS (Software as a Service) nascono per offrire un software che si comporti come un servizio, che non richieda ossia i tempi e le abilità di apprendimento nell’utilizzo. In cambio di questo vantaggio, l’azienda che eroga il servizio offre il CMS come dietro un abbonamento che può comprendere la gestione dei contenuti Web, l’hosting e il supporto tecnico. 

Si tratta di soluzioni virtuali ospitate nel cloud e basate su un modello di abbonamento basato sul numero di siti o utenti.

Esistono due tipi di sistemi di gestione dei contenuti cloud:

  • Il servizio “all in cloud” rappresentati da sistemi proprietari sotto il controllo di un fornitore, che decide quanto accesso fornire all’acquirente, di cui però dovrà naturalmente (magari dietro pagamento) soddisfare le esigenze.
  • Il ‘Cloud parziale’ in cui il software viene fornito ma installato sul proprio server Web. In genere queste opzioni permettono di installare moduli aggiuntivi o di modificare il codice sorgente.

Il vantaggio dei servizi in cloud (o SaaS) CMS è che offre alle piccole e medie imprese servizi dai costi bassi, in cui il fornitore è tenuto (per il suo guadagno) a fornire aggiornamenti, è facilmente accessibile da ogni computer e comprende pacchetti e offerte scalabili, per rispondere alle esigenze di clienti differenti.

Elenco dei CMS più famosi

Dopo aver scoperto cosa sono i CMS e come funzionano, è il caso di indicare i 5 CMS più famosi.

Elenco dei CMS più famosi

Senza dubbio si tratta di una lotta impari tra i diversi software, in quanto il vincitore stacca gli altri contendenti di diverse misure.

WordPress

Abbiamo dedicato un intero articolo a WordPress, che vi consiglio di consultare. Rispetto agli altri sistema di gestione dei contenuti fornisce il 60% delle soluzioni richieste dal mercato, coprendo il 34% del fabbisogno mondiale per quanto riguarda la realizzazione di siti.

Joomla

Sulla falsariga di WordPress in quanto ad usabilità, sebbene fornito di una community meno folta e di conseguenza di un parco plugin più ridotto, sebbene contenga tutto ciò che è veramente essenziale, Joomla brilla per l’ottima libreria dedicata a chi volesse approfondire il codice di questo software open source derivante da Mambo.

La personalizzazione del sito avviene tramite l’utilizzo e la modifica di plugin, moduli e componenti la cui funzionalità viene in parte neutralizzata dalla gestione farraginosa delle voci del back-end.

Dalla versione Joomla 3.7 alcuni dei vecchi problemi sono stati risolti, tanto che a lungo si è parlato di un ritorno in pista del software: le novità riguardavano principalmente la gestione dei contenuti multilingua e il restyling del media manager, dei pannelli di generazione dei contenuti e condivisione del TAB tra lato amministratore e lato sito.

L’importazione di articoli da un sito a un altro non è facile come con WordPress. Ci sono estensioni per questo, come J2XML, ma la migrazione da una versione alla successiva può essere problematica.

Joomla pubblica regolarmente nuovi aggiornamenti ma questi interrompono molte estensioni e la migrazione da versioni precedenti non è un compito facile, soprattutto quando hai una configurazione che tiene conto di differenti plugin.

joomla è un CMS

Drupal

Nonostante nasca come una soluzione realizzata per sopperire ai bisogni degli studenti, Drupal riesce a funzionare al meglio all’interno di ogni progetto che ruoti intorno ad una community. Laspecializzazione del software è la realizzazione di piattaforme di Social Publishing, grazie alle 1100 tipologie di distribuzioni adatte a ogni tipo di soluzione.

Sebbene sia fortemente personalizzabile, la forza di Drupal consiste nel fornire dei setup compilati, che fanno risparmiare notevolmente tempo ai neofiti. Ottima anche la gestione della sicurezza dei dati.

Se si parla invece di progettazione da codice, i metodi utilizzati risultano obsoleti e la mancata retro-compatibilità con le versioni precedenti risulta demoralizzante per chi volesse completare un software di supporto.

Drupal ha sicuramente molti punti di forza unici, che lo rendono indubbiamente un CMS valido, sopratutto per tutti coloro che pensano di gestire un progetto con domini multipli.

logo di drupal

Magento

Magento è la piattaforma CMS di e-commerce più complessa e più performante esistente; è installato nel 20% degli e-commerce online.

Magento è disponibile come download: è possibile scaricarlo dal sito Web ufficiale e installarlo sul proprio server gratuitamente, o lavorarci come servizio hosted; in questo caso non è necessario installare nulla, ma il prezzo è alto.

Il CMS è tanto avanzato quanto complicato da configurare senza un professionista specializzato da renderlo senza dubbio un CMS Premium. Per piccoli commerci elettronico non è il caso di utilizzare una soluzione tanto difficile da gestire, ve ne sono di più ottimali.

Inoltre ottimizzato per funzionare con migliaia di prodotti, tonnellate di traffico e un gran numero di vendite, ma la versione Enterprise è molto più costosa e per ottenere informazioni sul prezzo è necessario compilare un modulo di contatto per ricevere un preventivo che oscilla da $ 15.000 a più di $ 50.000 all’anno.

Magento non offre un design personalizzato per l’e-commerce, per il quale bisogna cercare servizi di terza parte, come quelli presenti nel catalogo su Magento Connect o cercare su ThemeForest e acquistare un tema Premium.

Mettendo da parte tutte le difficoltà tecniche dell’installazione, Magento è facile da utilizzare. La dashboard principale è facile da comprendere, e le sezioni sono ben organizzate.

Logo di Magento, un CMS dedicato all'ecommerce

Shopify

Shopify è un’applicazione web che consente di creare un e-commerce. Offre un gran numero di template grafici che possono essere personalizzati per soddisfare le esigenze di chi vuole vendere beni fisici o digitali. 

Una delle idee principali alla base di Shopify è che gli utenti privi di competenze tecniche o di progettazione possano creare un negozio senza il coinvolgimento di un’agenzia di progettazione o sviluppatore web; tuttavia, le persone che hanno familiarità con HTML e CSS saranno liete di scoprire che Shopify ti consente di modificare entrambi, dandoti molto controllo sulla progettazione dei modelli.

Poiché Shopify è una soluzione SaaS, non bisogna acquistare spazi web o installare software; in più si può personalizzare un negozio attraverso l’aggiunta di app, simili ai plugin di WordPress. Bisogna però ricordarsi che uno in Saas non lo si possiede, il pagamento serve solo per utilizzare il software.

Logo di Shopify

Grav

Pur non essendo tra i più famosi, Grav vanta l’indiscutibile vantaggio (o svantaggio) di funzionare senza il bisogno di un database e di mettere a disposizione tutto il codice direttamente su Github! Grav è una soluzione molto veloce, estendibile tramite l’utilizzo delle API pensate appositamente per moltiplicare le opportunità di sviluppo offerte dalla piattaforma.

Il bundle contentente Grav e Admin include una dashboard che consente di gestire il sito e creare nuove pagine senza dover modificare manualmente alcun file. La sezione Configurazione contiene centinaia di impostazioni, alcune delle quali sono organizzate senza un comprensibile nesso logico e sono prive di spiegazioni.

Ma il vero problema di Grav è nel catalogo multimediale; non avendo un database, non esiste nemmeno la possibilità di gestire la posizione di alcuni file multimediali o qualsiasi altro elemento si dovesse aggiungere ad una pagina o ad un post.

Grav ha un repository di temi grafici integrato disponibile direttamente dalla dashboard.

Dashboard di Grav

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