Lead nurturing

Le campagne di lead nurturing via e-mail sono una parte integrante delle strategie di e-mail marketing che puntano a grandi audience. Le azioni che compongono il nurturing trasformano i contatti in conversioni tramite un processo di educazione e costruzione delle relazioni.

Le campagne di costruzione dell’audience mirano a investire nel pubblico per renderlo “fedele”, devono cioè stabilire delle relazioni durature del tempo. A loro volta, le relazioni create devono essere utili per entrambe le parti, l’azienda e/o il brand e il consumatore.

Nel pratico, una campagna di promozione è realizzata a partire da una strategia che utilizza e-mail personalizzare, realizzate a partire dei dati e delle buyers personas a cui si sta puntando.

Di fatto, maggiore è la personalizzazione della campagna, maggiore è la probabilità che questa funga da processo di formazione per l’utente / cliente.

banner sul lead nurturing

Cos’è il lead nurturing?

Il lead nurturing è un processo che mira nell’investire sulle relazioni al fine di realizzare l’audience ideale per il marchio. Le campagne di promozione dei lead sono utilizzate sia per marchi B2B che per campagne B2C, e si strutturano secondo un percorso ben preciso.

Quando si investe in campagne di lead nurturing, si investe nella possibilità di sensibilizzare il proprio pubblico ai valori e alle utilità offerte dal brand, ma sopratutto di creare dei rapporti duraturi che possano rendere la comunicazione utilizzata riconoscibile, così da creare uno storico .

Queste campagne di email marketing comportano un processo di educazione e consapevolezza. Queste campagne illuminano potenziali contatti di qualità su chi sono, cosa fanno e perché sono i migliori del settore.

Ciò si presenta spesso sotto forma di campagne di email e content marketing. Lo scopo del marketer è quello di analizzare il comportamento degli utenti per comprendere quali siano i dati demografici più performanti e fornire loro il contenuto che meglio si abbina al loro desiderio di acquisto.

È qui che entrano in gioco i content marketer, che costruiscono contenuti digitali usati per tutte quelle operazioni che consentono all’utente di diventare lead e conversioni.

Gli strumenti tramite i quali si applica questa conversione sono determinati dai workflow, una sorta di struttura modificabile secondo i propri intenti.

Ecco dunque i punti salienti seguiti da questo tipo di campagna:

  • Educare: perché il valore dell’azienda venga percepito c’è bisogno che il pubblico venga educato ad esso. Il primo passo è realizzare una comunicazione comprensibile e riconoscibile.
  • Informare: una volta appurato che il mezzo di comunicazione venga compreso, bisogna veicolare delle informazioni che vengano riconosciute come proprie, ossia come appartenenti al proprio target.
  • Attirare: in questa fase si utilizza il comprovato rapporto con gli utenti per pubblicizzare un prodotto o un servizio.
  • Convertire: infine, una volta trasformato l’utente in cliente, è necessario mantenerlo all’interno della struttura tramite operazioni di valore che puntino a migliorare la relazione tra il brand e l’azienda.
Processo di nurturing

Come funziona una campagna di nurturing gestita tramite e-mail?

Le campagne di nurturing sono campagne costruite analizzando i comportamenti degli utenti.

Le campagne e-mail sono iniziative che coinvolgono il pubblico in modo organico, una forma di interazione digitale utilizzate e modellate secondo scopi differenti. Di norma le liste sono generate a partire da grandi elenchi di consumatori, e rispondono a domande o forniscono agli utenti contenuti che li aiutano nel loro percorso di acquisto.

Quando una campagna riesce a educare e convertire, allora si tratta di una campagna di nurturing tramite e-mail. Queste tipo di campagne per poter portare risultati devono basarsi sullo storico dei comportamenti degli utenti.

I comportamenti presi in considerazioni includono iscrizioni e-mail, visita ad un sito web e utilizzo dei cookie. Non si tratta dunque solo di portare un potenziale acquirente ad un marchio, perché queste campagne e-mail trasformano i contatti in lead di alta qualità, ossia con percentuali di conversione e contatto più alte della media.

Ma si alimentano le campagne non solo per fini promozionali, ma sopratutto perché quest’ultime sono incentrate sulla costruzione della fiducia, sulla creazione di credibilità e sulla creazione di relazioni durature.

Ogni volta che un utente ripete uno specifico comportamento, le e-mail automatizzate ricevono un feedback che li spinge a “reagire” all’operazione, eseguendo un comportamento specifico.

Queste e-mail sono utili perché guidano gli utenti in un viaggio specifico; a seconda di come e quando interagiscono con il marchio, riceveranno una e-mail o un’altra, così da evidenziare ciò che hanno fatto e rinforzare la loro scelta.

L’importanza delle e-mail

La scelta di affidarsi ad una strategia che comporta il nurturing è molto importante, ma essa non esisterebbe senza lo strumento, le mail.

Il modo migliore per interagire con i consumatori nel tempo è creare credibilità tramite le e-mail, un mezzo che raggiunge l’utente senza che questo debba compiere azioni.

Ma il vero vantaggio dell’utilizzare le e-mail non è solo la facilità di ricezione, quanto la possibilità di supportare le azioni future tramite tutta una serie di statistiche e dati raccolti ad ogni invio. Questo offre ai marchi l’accesso ad informazioni che possono stimolare la consapevolezza dell’azienda e del cliente.

La crescita del business passa anche dalla relazione con il cliente e dalla riconsiderazioni delle proprie strategie a partire dai dati raccolti.

Queste iniziative di inbound marketing possono trasformare in meglio la strategia, offrendo strumenti per aumentare il ROI, sprecando meno risorse. 

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