stime sul traffico con le e-mail

Le stime sul traffico delle aziende locali ha messo in evidenza la totale mancanza di navigazione proveniente dai link delle mail e dalla pubblicità.

Nonostante questo dato sembri poco importante, non utilizzare per intero una fonte di traffico può mettere l’azienda di fronte all’impossibilità di risolvere alcuni problemi nati dalle evoluzioni del motore di ricerca: parlo delle SERP che non generato click esterni a Google.

Lo studio sul traffico

Nel 2019 BrightLocal ha reso pubblico uno studio condotto in cui furono utilizzati i dati provenienti da 11.000 account Google Analytics utilizzati da aziende locali.

Il dato più importante riguardava il fatto che le aziende in media non ricevevano traffico dalle e-mail, e neppure dall’utilizzo di advertising. 

A livello empirico, è facile per una web agency palermitana comprendere l’assenza di traffico a pagamento, dovuto più che dal problema della spesa dalla mancanza di formazione in merito all’advertising.

Se una grande multinazionale come Google viene supportata da aziende che mediano l’acquisizione di clienti che utilizzino Google Ads, e che in prima istanza si concentri nel supportare gli utenti ad utilizzare questo strumento, bisogna subito comprendere che al di là degli interessi ad avere un pubblico maggiore, l’utente non è educata ad operare questa forma di promozione autonomamente.

Se questo dato è rilevante, sicuramente la mancanza di traffico proveniente da e-mail lo è di più.

Nei dati riportati il traffico sui social media è minimo, pari al 4% del traffico totale, anche se il traffico dei referral potrebbe includere visite dai social media.

In ogni caso questo è un grande dato da prendere in considerazione, e che puntualizza come la mancanza di una strategia coordinata rende i social come un elemento disgiunto dal sito.

Perché aumentare il traffico proveniente dalle e-mail

Quasi il 50% delle ricerche su Google termina con l’abbandono o con una risoluzione offerta dal motore di ricerca.

Questo avviene perché Google utilizza snippet e altri strumenti per fornire i dati presenti all’interno dei siti web direttamente nelle SERP, durante la sessione di ricerca.

Questa scelta effettuata dal Colosso di Mountain View porta inevitabilmente a spostare almeno una parte della raccolta e gestione degli utenti verso sistemi di informazione alternativi.

I vantaggi offerti dall’e-mail marketing concernono la possibilità di intrattenere al meglio un gruppo di clienti targettizzato.

E’ anche possibile generare una nicchia a partire da un pubblico più vasto.

Quando si sceglie di servire una nicchia non bisogna avere paura di effettuare delle scelte che vanno contro i luoghi comuni della rete: sebbene il traffico proveniente da mobile sia prevalente in molti settori, nel caso studio di BrightLocal solo il 36% del traffico proveniva ma apparecchi mobile.

E inoltre, ogni categoria di negozio / servizio mostrava una percentuale di traffico da social differente, tanto che si passava da un 58% di traffico mobile per i ristoranti, fino ad un 25% per le organizzazioni.

Ma che attinenza hanno questi dati con le e-mail?

L’utilizzo che le persone fanno delle mail e il grado di apertura delle stesse dipende moltissimo dal settore, e per lo stesso motivo qualsiasi lavoro che si concentri sull’individuazione di un target richiede monitoraggio costante, affidarsi ai dati (i propri, in prima analisi) e mantenere dei KPI in linea con le proprie priorità.

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